Trincerati dietro a decenni di “ma si è sempre fatto così” o, ancora meglio “ma tutti fanno così” siamo arrivati a pensare che le vecchie abitudini siano le migliori.
Trincerati dietro a decenni di “ma si è sempre fatto così” o, ancora meglio “ma tutti fanno così” siamo arrivati a pensare che le vecchie abitudini siano le migliori.
Il mercato della tornitura cambia ogni giorno le sue esigenze, fino a qualche anno fa era essenziale avere pezzi prodotti in maniera precisa e, il tempo necessario a farli, era quasi una componente che dava qualità alla cosa.
Piano piano, si è passati da richieste di pezzi prodotti in tempi sempre più brevi, senza, ovviamente, perdere in qualità.
Visto che l’ho sentito più e più volte ho sentito la necessità di fare un articolo sul mio blog per chiarire, o meglio per proporre, un diverso punto di vista della situazione.
Partendo dal presupposto che produrre grandi lotti non è un problema, ci tengo a sottolineare, che nella mia vita di decenni di produzione di macchine per la tornitura, ho visto diverse situazioni che mi hanno spinto a studiare e realizzare il tornio CNC plurimandrino Linea Spindle.
Se sei del settore, è più probabile che tu faccia riferimento solo al tempo ciclo.
Facciamo un piccolo passo indietro e prendiamo la definizione base di tempo ciclo riferito alla lavorazione da barra.
“Il tempo nel quale la barra del materiale entra in macchina fino all’espulsione del pezzo finito”.
Che di per sé è la definizione corretta ma, bisognerebbe calcolare, nel tempo ciclo, anche il tempo di riattrezzaggio del tornio CNC plurimandrino quando si cambia il pezzo da produrre.
Le giornate lavorative sono molto spesso caratterizzate dal susseguirsi di impegni. L’era di Amazon, degli smartphone e della rete che evolve ad un ritmo incessante ha portato l’acquirente finale di un prodotto a volerlo sempre di più in tempi brevissimi. Ti può sembrare che questo testo non c’entri nulla con questa azienda, ma in realtà c’entra eccome.